Lo splendore del grano
Claudia Sogno
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Lo splendore del grano al tramonto
disegna nell’aria il ricordo
dei pesci che mutano in fiore.
Era a questo che andava il suo viaggio,
coi bambini sopra le spalle,
aderenti, in cadenza ai suoi piedi.
Per una goccia di luce piangeva,
nel profondo rideva - più che parlare-
con gli occhi della fame originale,
di chi mangia ogni cosa lentamente,
persino con gloria una crosta di pane-
ridotto al silenzio per fare luogo all’amore.
Una sposa, io credo,
che è stata da sempre presso la sposo,
nella sua forma immediata d’unione-
e disposta a questo soltanto,
senza aggiungersi mai.
Non potendo pregare, pregava
bisbigliando qualcosa sui fiori
gli invisibili, dentro le felci,
e se usciva un suono più chiaro
sembrava l’avesse riavuto
erede di tanti silenzi,
ma il suo canto era già nato
ininterrotto e nascente.
©
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L'autore
Claudia Sogno
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)
Commenti (1)
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s
santo aiello24 giugno 2018
Poetica affascinante, per le immagini che offre e questo trasporto di magia che esse stesse trasmettono al lettore. Un amore soffice, sereno. Descritto magistralmente dalla penna di questa poetessa. Poesia bellissima, delicata. Rievoca momenti rimasti nel tempo interiore, quello sacro che mai tramonta. Complimenti.
