Impudente freschezza pomeridiana
Salvatore Pintus
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Profondi occhi ambra
di gufo della Virginia
mi sfiorano
negli attimi
d’un pensiero impertinente.
Acchiappo,
suggestioni di cioccolata
dei tuoi diciotto anni,
dalle labbra
tentazione di crumble di mele.
Quiete del meriggio
ti rileggo appunti
sul De bello gallico
e mi confondo
nel pallore delle tue ginocchia,
che rivivono, occhieggiando,
dallo strappo
dei jeans a sigaretta
blu petrolio.
Dolce purezza,
frammista a barbari intrecci
invade l’uscio e l’atrio
della tua giovinezza
sentore di ginestra e patchouli
e della mia aurea senectus
al sandalo citrino.
Declino
responsabili dinieghi,
e torno al guinzaglio
della mia musa preferita,
Euterpe,
colei che rallegra.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvatore Pintus
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
E tutti i sensi gustano questa delicata impudenza (Lia)
Elegantissimo impalpabile erotismo. (Antonio Terracciano)
Sensualissima e raffinatamente bella! (Patrizia Ensoli)
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