La terra aspetta e il seme muore

Quando l’umanità
non capisce inventa e si dispera,
quel suo pensar alla morte ... gli dura
una vita intera; l’anima non tradisce mai
se ognuno si pende, teneri saranno quei
pianti; eventuali rimpianti, non sono
solo per le donne!
Come gioire oggi
con centinaia di relazioni virtuali,
questo sicuramente ... gli animali non
lo sanno fare! Un rispetto molto savio in
quel coniugare, per dare un vero valore
profondo al sentimento della nostra
relazione.
Pensar che il
sesso è solo consumismo e
si va via, quell’amore per l’altro è
solo utopia; non si pensa che ogni
bimbo che apri gli occhi, c’è quel
respiro del parente o amico che
finisce.
Capisco
che ognuno nella propria
religione, soffre nel mendicare
l’occupazione; c’è l’incognita di
come sbarcare il lunare, è quello
che non gli garantisce e pensa
come fare.
Nell’essere
preoccupato ... vorrei capire,
forse non c’è l’anima del politico
perbene? Non gioisci se c’è questa
paura del procreare, sicuramente
l’uomo il mondo non lo può mai
fermare.
Quando penso che
la terra aspetta e il seme muore,
non vuol dire che è solo mancanza
di pane; c’è l’egoismo e la paura che
fanno solamente da padrone, questo
non è sicuramente il punto di vista
di nostro Signore.
La virtù di
quel seme è nell’ultimo atto
della sua presenza, l’uomo gretto
non gli fa prender più forma; se non
si moltiplichi e non più si trasforma,
tra la nuova umanità vegeta quella
discrepanza.
Lo fanno sempre
serenamente gli animali, quello
che oggi la cultura e la religione non
vogliono più capire; prima che si arrivi
a Suo cospetto, rinnoviamoci senza più
aspettare che si arrivi alla fine di quel
percorso.
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