Disincanto
Ho offerto le mie mani
colme di lacrime
a cespugli di rovi
e le ferite
ancora
sanguinano disprezzo,
amara ingratitudine
contro dolcezze illimitate...
Quanti sguardi,
quante parole vuote,
castelli
di carta velina bagnata,
fracida,
senza sostegno...
Forse
due lame appuntite
avrebbero fatto meno sfacelo
in cuori già sconfitti
da soverchia indifferenza
ma gli strali pungenti
trafiggono ancora
perché avvelenati
da astio incompreso,
da cattiveria gratuita,
ingiustificata...
Eppure
sembravano sinceri
quelli sguardi d’intesa,
quegli abbracci continui,
mentre circuivano attese
in buie spelonche...
Ora
non ho voglia di niente,
non voglio ricordare
ma ritornare sui miei passi,
in perfetta solitudine,
compagna di vita
senza inganni,
senza illusorie promesse...
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L
Tutte le opere →
L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!