Gatti orientali
Tra i resti del Teatro
del tempio di Adriano
e di Celsio il luogo
dove il saper nascosto
lì tra i libri trova luce
al sole girovagan smunti
efesini gatti dai turisti
a mendicar con miagolio
triste un boccon la fame
spegnere e non la sete
che pur sotto la calura
estiva sorsi reclamava
forte ma vuota la man
fu la mia nel momento
lontan oltre quei resti
il vociar dei venditori
lontane le bancarelle
loro miglior sorte inver
alla piccola randagia
di Muscate nell’Oman
in attesa sola nel vicol
del bazar della città
un venditore di pesce
gridava lì a me vicino
©
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Letta con attenzione. Piaciuta. (Francesco Rossi)
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