L’invisibile ipocrita
Io sono.
Io, sono l’universo
la materia di cui si compone.
Nulla manca all’appello, dai
barione al bosone alla
materia oscura.
Sono la confusione,
l’alterazione che crea parole
perdute all’approdo
dove il tempo non passa.
Il frattale, la variabile alla
transumanza, violenza della
carne, tonfo sordo delle
nostre prigioni.
Io sono il romanzo invertito
delle lacrime dell’umanità,
la presente inquietudine
nella disperazione (grido
osservato e taciuto).
Io fui... sono... e sarò... il
bisognoso pericoloso
domatore del grande sogno
Kayafa, l’invisibile ipocrita
dell’amore.
L’uomo.
©
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