E sono voci
E sono voci
quelle che si sollevano
e che ricadono in echi
tra pareti scabre come sabbie
in un condotto del tuo ka.
Io siedo spesso
all’ombra del tiglio delle tue paure
che guardano l’ora sempre in attesa.
Un giorno
le vedrai anche tu le lingue di bue
alzarsi all’alba
dopo la calma placida di una notte insonne.
Sarà tardi... troppo tardi
ché l’ora della Chiesa avrà diffuso già
il suo ultimo rintocco.
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Un caro saluto a te Poeta (Sara Acireale)
Commenti (1)
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Sara Acireale11 luglio 2018
Sono voci... soltanto voci. Si sollevano e poi ricadono in echi ma queste voci si sentiranno nel tempo, saranno espressione di qualcosa ancora da comprendere, di qualcosa che adesso può sembrare astrusa. Versi ermetici che si prestano a varie interpretazioni.

