Vento
Massimo Imperato
252 poesie pubblicate
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Lieve accarezzi
il viso di un bambino.
Solitario corri
tra gole e valli
scorazzando per
vette inaccessibili.
Seppur rabbioso,
fischi incosciente
strappando tetti
con vorticosi arti,
protesi inesorabili
verso ignara preda.
Maestoso sbuffi,
indifferente,
su bianche vele
e piccoli aquiloni.
Spingi nel cielo
fantastiche sculture
fatte di nubi
e rivoli di fumo.
Poi silenzioso
senza dar preavviso,
lesto scompari
in misterioso loco,
pronto a iniziare
il reiterato gioco.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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F
Francesca Coppola4 dicembre 2007
anche io ho scritto un paio di testi sul vento, magico ispiratore. Ciò che posso consigliare all'autore è dividere in strofe, dare aria ai versi ed eliminare avverbi che appesantiscono (come ”indifferentemente”) o che sono scontati (”lesto”) . Per il resto è una lettura apprezzabile.
