Il Noce delle Streghe
Massimiliano Zaino
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V’è un noce nella notturna campagna,
ed è vecchio... vecchìssimo... e funereo,
con il suo tronco negro e i suoi schelètrici
rami. Sussurra!
Lito empio di sventura e di tormenti
è il sasso su cui le ombrose sue fronde
posa. E l’orrore regna e la Luna urla,
nel vento cavo...
urla canzoni di campane oscure,
martellanti a’ i defunti al funerale...
urla per farsi sentire dovunque
da’ i stolti addormentati della Notte...
urla per far terrore.
No! occhio mio, lascia in pace il tuo volère!...
dormi, no! non scrutare questi legni
lamentèvoli a’ nùvoli adirati
del cielo!... Fia ivi, infatti, che le Streghe
mutate dalle nòttole stridenti
s’aggrègano pe’ il Sàbbath...
No! non sono le nebbie del Tramonto
quelle che scorgi!... sono esse, le Streghe,
Ànime oppresse e infernali e crudeli
che dall’immaginazione del cuore
sòrgon a farti paura...
Lente... lente procèdono e sommesse,
con le barbe di paglia e gli occhi ciechi,
e con i denti di pùtrido gleso ...
se le guardi, diventi ordìto a vetro,
e ti frantùmano...
Dalle lòr bocche il tristo sangue cola
degli sbranati- vivi cervi, e vògliono
te... bere le tue bave vagabonde
con l’ùltimo respiro...
tòglierti tosto, in un àttimo solo,
dalla gioia e dalla angoscia della Vita
per calpestàrti pòlvere a’ i lòr piedi
di zampe d’ànatre...
Menzogna! Follia!... non vi sono Streghe,
e il noce è un sèmplice àlbero vecchietto
che attende la sua Morte.
Perché, allòr, tormentàrsi e obliàrsi il sonno,
oh fatàl Fantasìa?...
Occhio mio... occhio mio, mio cuòr fremebondo,
non èsser stolto:
non annegàrti nell’Odio pe’ i Sogni,
non fìngere di non cògliere le ombre
delle fiabe sul màr della tua Vita!...
Suvvia! Brinda a quel noce!
Spargi i suoi frutti nel tuo spumeggiante
nappo... e sorsèggialo! È il càlice ardente
che ti rende uomo...
bèvilo tutto! E ama anche i tuoi truci ìncubi!
©
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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