Dalla mia casa
Accozzaglia grigia e rossa di tetti
e macchie di verde a risaltare
sfumate come volute che salgono
a rispecchiarsi nell’acqua fangosa.
Ordinaria stagione di vento
ocra e arancio di terre bruciate
dai solchi scalfite e ferite le zolle
voltate a guardarsi nel cielo.
Le nebbie ancor calde al mattino
tra mille e non mille parole
lanciate agli spazi e ai cortili
vivevo la voglia smaniosa di andare.
Dalla mia casa non vedo il mare.
©
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L'autore
Andrea Guidi
Nasco a Pisa nell’ormai lontano 1957; maturità classica, all’università scienze agrarie, da oltre trent’anni sono agente di assicurazione: idee chiarissime, no? Inizio a scrivere testi e musica di canzoni alla fine degli anni ‘70, quando suonavo in un complesso, e continuo tuttora a scrivere quel che mi passa per la m
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