Un solo pensiero

Per l’energia che ho
ancora a ottanta un anni, c’è un
solo pensiero ... che invade la mia
mente; ho lavorato tanto fumando
solo per un tempo, per vivere la
mia vita al meglio.
Ho mangiato
la frutta senza lavarla e ancora
vivo, giravo scalzo tanto in quei mesi
dell’anno e ancora cammino; ingoiavo
pane senza d’intorni, vecchio di vari
giorni.
Per quello che si
poteva comprare non rimaneva
mai niente, non si pensava di fare
cura dimagrante; non eravamo tesi,
c’era lungimiranza per non essere
ipertesi.
Spero sempre e
sopra ogni altra cosa, la fine di
questa società così tanto confusa;
sono stato e sono un vero credente,
non un religioso a cui piacciono le
guerre.
Come se non fossi
così vecchio per dare, metto con
coerenza sempre il mio saper fare,
per veder nascere in questo deserto
un fiore, nel groviglio difficile che
è la Nazione!
Siamo un paese
segnato da differenze che non ce
n’è uguali, così si è innestata la nostra
identità nazionale; tra nord e sud e tra
provincie e regioni, in tutto questo
il popolo sta male.
L’italiano spaventato
da questi momenti non si sente più
tale, sente il bisogno solo di imparare le
lingue straniere; l’uomo della strada non
avrà mai gloria, ne parlerà sicuramente
la storia!
Non sono stato
mai affascinato nell’aspettare la amica
morte, in questa mia lunga vita lo sfiorata
più volte; non sono eterno ... questo è nel
mio tanto sapere, sicuramente lo decide
nostro Signore.
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