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Famiglia 4 dicembre 2007 · lettura 1 min · 1991 letture

Il conto sul banco

Zima 451 poesie pubblicate
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imbalsamata sulla tua sedia di morte mi guardi e non vedi -statua di cera che riempi lo spazio- e fuoco d'alterigia si consuma sciogliendo ai tuoi piedi ogni rimpianto Chissà se viaggi ricomponendo puzzle di vita o sogni sotto la patina che ora ti avvolge Chissà se ti penti dei peccati commessi e preghi staccando una ad una le spine d'invidia dalla corona che porti Se tu, focolare avessi saputo scaldare la carne della tua carne, oggi potrei sciogliere lacrime di ceralacca sigillando promesse d'Amore
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A mia nonna e a chi come lei, della vita, non ha fatto missione d'Amore

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Zima
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Commenti (5)

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M
Maria Francesca4 dicembre 2007

Poesia forte, dura, nulla concede alle possibilità chi non ha dato amore non può riceverne.Evidentemente segnata da questo rapporto sofferto e ambiguo, l'autrice avrebbe anche amato, ma la porta era chiusa.Leggo in questi versi tanta amarezza e forse rimpianto per ciò che non è stato.

Giomiri4 dicembre 2007

Versi duri che esprimono un dolore radicato negli anni. Eppure io vi leggo anche l'Amore, nonostante la rabbia nonostante il non aver adempiuto ad un compito che non si insegna: Amare... Toccante in ogni verso.

F
Francesca Coppola4 dicembre 2007

letta e riletta, perché quello che l'autrice narra mi tocca molto da vicino, talvolta mi rammarico del fatto di non saper perdonare, anche quando si è in punto di morte colei che avrei voluto chiamare ”nonna” non solo per una questione di legame familiare ma solo affettivo. Molto piaciuta!

Poesia che scivola fluida, trasparente, spontanea... così, come l'anima che l'ha dettata.. non vedo vendetta in questi versi, ma gli interrogativi... ”chissà se”... di chi non crede nella cattiveria dell'animo umano, piuttosto nell'ignoranza... ”mi guardi e non vedi”..., che porta in molti casi all'invidia... Bellissima la chiusa che oltre al rimpianto, forse rivela anche la speranza che un ravvedimento possa ancora avvenire...

Paolo Ursaia4 dicembre 2007

Rime malinconiche, di rimpianto, di rammarico, amare, quasi struggenti. Originale e d'effetto