Il conto sul banco
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Poesia forte, dura, nulla concede alle possibilità chi non ha dato amore non può riceverne.Evidentemente segnata da questo rapporto sofferto e ambiguo, l'autrice avrebbe anche amato, ma la porta era chiusa.Leggo in questi versi tanta amarezza e forse rimpianto per ciò che non è stato.
Versi duri che esprimono un dolore radicato negli anni. Eppure io vi leggo anche l'Amore, nonostante la rabbia nonostante il non aver adempiuto ad un compito che non si insegna: Amare... Toccante in ogni verso.
letta e riletta, perché quello che l'autrice narra mi tocca molto da vicino, talvolta mi rammarico del fatto di non saper perdonare, anche quando si è in punto di morte colei che avrei voluto chiamare ”nonna” non solo per una questione di legame familiare ma solo affettivo. Molto piaciuta!
Poesia che scivola fluida, trasparente, spontanea... così, come l'anima che l'ha dettata.. non vedo vendetta in questi versi, ma gli interrogativi... ”chissà se”... di chi non crede nella cattiveria dell'animo umano, piuttosto nell'ignoranza... ”mi guardi e non vedi”..., che porta in molti casi all'invidia... Bellissima la chiusa che oltre al rimpianto, forse rivela anche la speranza che un ravvedimento possa ancora avvenire...
Rime malinconiche, di rimpianto, di rammarico, amare, quasi struggenti. Originale e d'effetto



