Gatto
Quatto quatto se ne va un gatto
sua immagine in una pozzanghera è riflessa.
S’arresta in tempo per riflettere esterrefatto
il suo visetto assume fisionomia perplessa,
ha pensato fosse sogno, di primo acchito
per le nuove sembianze ch’avea acquisito.
Gli sembrava di essere più grosso e tigrato
quasi quasi di udire un ruggito gli era sembrato.
Le persone sono a volte così, ingigantiscono se stessi,
credono che tutti siano loro sottomessi,
si rivestono di carattere e di manie di grandezza
particolarmente quando non trovano chi li apprezza.
Gatto non crede a ciò che occhi vedono
ma a ciò che anima e cuore sentono.
©
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