La sua sorte
Saluta, mentre sorride
a labbra squarciate
dalla sua ansia di andare.
E’ giovane e vede
con occhi lucenti così lontano
campagne, città o monti
saranno fardelli labili
non fermeranno
la sua volata vincente
a questa larga beatitudine
che non ha segni di turbamento
anzi sfavilla, brilla
di gioia e sicura destrezza
questa sua leggerezza
in furente fermento.
Ha l’ossatura caparbia
di un gigante delle alpi
non ha incubi, una strana paura
corre veloce, sorpassa
le incurie lungo i tragitti
nessuno lo arresta nel suo fervore
è giovane,è forte
un tronco sbadato soltanto
intralcia la strada e non passa
si ferma di colpo
che tragica è ... la sua sorte.
©
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