La vela bianca e gialla nel cielo
Pasquale Lettieri
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Bagnata nell ‘oro.
Lentamente muove nell’aria la vela.
Guardo la luna ogni sera;
Bianca come un lenzuolo
si muove leggera all’alito del vento,
nell’oscuro,
come le lampare nel mare nella notte,
a Mergellina.
Non è l ‘unica protagonista, mai lo sarà.
Galleggia, scivola tra barche luminose celeste,: Stelle.
Mi trasporta nel paese dei sogni
senza dar conto alle lancette del tempo:
Ore, minuti, secondi, ticchettio metallico,
frazioni di attimi, piccoli movimenti
di sfere ferrose d’alluminio rivestite di color oro.
Ha un lenzuolo bianco la luna per vela,
la trasporta lo stesso,
piano, un po come i sogni,
come le imprese degli eroi
che stupidi, innalzano la spada,
lo scudo, il coraggio,
contro il drago nero, bianco
che vola nell’atmosfera dei sogni
senza intervento della ragione.
Certo, finiscono nel vuoto del tempo,
nell’agonia del momento che passa,
nel movimento del mulinello emotivo
che risucchia ogni ragione.
Nulla avviene nulla singolarità dell’essere.
Tutto è complesso,
inquinato nella radice,
dal primo vagito,
perfino nei sogni sterili
con la ninna nanna della famosa canzone.
Sogni fatti da mani filate
che rubano per breve profondità
nell’umida terra
al terreno vergine degli esseri.
Bagnata dal vomito della stella madre
si colora di giallo il satellite.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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