"Prima della cenere"
Stefano Drakul Canepa
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Non capisco perché
tu non sia mai tornata
a prendere le tue ombre
eppure ero qui
Qui davanti alla porta
ad aspettarti
come sempre
quando la sera piange
Non so come mai
il tuo bicchiere
sia rimasto vuoto
eppure fa ancora caldo
Anche se la notte
ha già velato di buio
i contorni della mia luna
e niente sarà più
Come prima della cenere
che il deserto ha sparso
sulla mia pelle
divenuta ormai fredda
Col pallore delle stelle.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
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Bellissima Stefano, complimenti di cuore! (Stefana Pieretti)
Bellissima, complimenti! (Lidia Filippi)
Commenti (1)
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Lidia Filippi8 agosto 2018
Un testo che evoca dolore, quasi un canto d’amore disperato, quello di un cuore che non può rassegnarsi ad un addio che forse, dichiaratamente non c’è stato, ma è avvenuto, e la solitudine vissuta nell’attesa di chi non torna fa male. Un cuore che ha perso ormai le speranze ma rimane stupito del silenzio, paragonando il proprio sentire a un deserto e al pallor delle stelle. Bellissima poesia che apprezzo anche per lo stile

