Una chitarra.
E odo,
il suono di una chitarra triste,
e nuoto nel pensiero,
liquido,
languido e straziante.
E il mondo coi suoi arcobaleni
e i tramonti banali,
di terre e di mari,
restava a guardare
stupidi uomini
che usavano lenti e profumi di latta.
Pressapoco era vita.
E il sole sbiadiva,
e il cielo finiva,
restava un abito vuoto
e una lacrima calda scorreva.
Duella se vuoi,
sali e scendi dentro l'anima,
a cercare ancora qualche fiore,
a scaldare le tue mani con una fiamma.
Scontrati con santi e balordi,
eroi ed eremiti.
Pressapoco è vita.
Cercali se puoi,
sorrisi sinceri e profonde emozioni,
trovali se vuoi.
Quella chitarra triste
suonerà ancora un pò.
©
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L'autore
Almina
Sono nata a Torino da genitori sardi, e attualmente risiedo nella mia terra la Sardegna. Scrivo da sempre.
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