Sul ponte della disperazione
Cammino a testa bassa
sopra il ponte
della disperazione.
.
Cinica e crudele realtà
che mette all’angolo
il pensiero.
.
E mi oppongo alla verità
mentre
attraverso la frontiera.
.
Scioccante rottura sociale!
Corpi silenziosi,
bisogno dipinto
sui volti pallidi.
.
Pelle, ossa, occhi!
.
Occhi...
Occhi che sembrano volare
insieme a parole deboli
e stanca andatura,
.
parole...
parole che sono come un pugno in faccia
dove si capisce una sola frase:
.
-Mi dà qualcosa da mangiare per favore?
.
E tu, colpita come loro,
ti immergi nella tristezza...
.
EN EL PUENTE DE LA DESESPERACIÓN
.
Camino Cabizbaja
sobre el puente
de la desesperación.
.
Cínica y cruel realidad
que acorrala
el pensamiento.
.
Y me resisto a la verdad
mientras
cruzo la frontera.
.
¡Chocante quiebre social!
.
Cuerpos silenciosos,
necesidad pintada
en los pálidos rostros.
.
¡Piel, huesos, ojos!
.
Ojos...
Ojos que parecieran volar
junto a endebles palabras
y cansado trajinar,
.
palabras...
palabras que son como un puño en la cara
donde solo una frase se entiende:
.
-¿Me da algo pa’ comer por favor?
.
Y tú, golpeada como ellos,
te hundes en la tristeza...
©
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L'autore
Arelys Agostini
Arelys Agostini, Italo venezuelana; è una poetessa "dilettante". Le sue poesie sono un viaggio attraverso emozioni crude e speranze tenaci, espresse con un linguaggio che danza tra passione, denuncia, introspezione, e il suo impegno nel denunciare le ingiustizie, senza perdere l’ironia. La natura è spesso presente nel
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