In quel diciottesimo

Nel trovarmi in quel
diciottesimo compleanno di lei
ragazza speciale, una bella festa con
quel menù fresco di mare; con gli anni
di crescita del suo filmino, c’è il gesto
del regalino; tra musica e balli, ci fu
la torta e lo champagne.
Per onor del vero,
in quella generosità del parente
mi commuovo; ho visto i giardini
Naxos e Taormina con le sue belle
insenature, un lembo di paradiso
sulla terra ... che dalle montagne
scende fino al mare.
Nella visione
dell’esistenza, in quell’idea di
bellezza non c’è arroganza; mirabile
per i Giardini Naxos e Taormina che
ha fatto la storia di questa contrada,
quell’aurora ha dato tanto lustro
per essere amata.
Dalle terrazze di
quelle montagne, si vede il mare e
la bellezza soave delle più apprezzate
spiagge; in quel fascino impertinente,
colpisce moltissimo la fantasia di tanta
gente; luoghi magici, del passato e
del presente!
In questa preziosa
eredità c’è la bellezza delle sue
donne, che seducono gli occhi e la
mente; per la loro grande influenza
nell’evidenziare questi settori, hanno
la continuità di tante presenze di
un certo valore.
Tra storia e cultura,
c’è nello sfondo il passato dell’Etna
che con le sue irruzioni imprime tanta
paura; s’innalza soave tra mare e cielo
è un incanto, immortalata dagli scatti
da diversi curiosi con il pensiero del
risveglio.
Bello fu per chi è
legato alla vita cristiana, trovare la
Madonna della Rocca sul ripido monte
che sovrasta Taormina; il fascino del luogo,
non sfugge all’attenzione del sacro; non a
caso sono devoto a Maria, la chiamo
sempre Madre mia.
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