Vincent e Antonin
Willy Zini
307 poesie pubblicate
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È come lo sprofondare
nel pensiero,
in un gioco di specchi
che si rinfrangono
all’infinito.
Il cortocircuito visivo
che riflette la prospettiva
paradossale, gli “infiniti mondi”,
terribili e tendenti alla
ripetizione scimmiottesca,
serpeggiante - stralci di istantanee
e nulla più - Ancora tu,
quel sentirsi ansanti
e spersi. Cambiano le regole
e le facce, le espressioni
intagliate in nuovi corpi,
giovani muscoli piegati
ancor prima della possibilità
di capire, a esibire cosce,
forme, sembianze. E poco più.
Non si può mai veramente insegnare
niente, qui e ora. Anzi, qui e sempre.
Va ricercato quel più.
Bisogna sviscerarlo
- il qualunquismo -
e ridare importanza alla Gogna.
Ci siamo quasi.
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
Commenti (1)
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W
Wilobi13 agosto 2018
Effettivamente permane dell’anima sociale la malattia. Tra tutti i maestri che sviluppano ragioni a 360° (agli "imparati" non s’insegna, già lo sanno) non ci si sposta nemmeno di un centimetro ... si rimane nell’infezione, nel contagio perenne. Bell’idea ridare importanza alla vergogna ... preventiva.
