Non ha muri la mia casa
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
+ Segui

Lascia che vada
paesaggio dai fronti deformato,
sia il letto cespuglio
per uccelli dal canto straniero
a me prossimo. Lascia
che a Tarusa sigilli ogni squarcio
e affidi al sambuco le soglie
dove ha pace la voce.
Che al custode consegni
le case vuote, il freddo
di ponti arcani,
la mano mancata dal bene.
Le non confessioni di libertà
sotto vesti logore, lasciale
armarsi di primavera
quando anche il corpo avrà gioia
in una piana
di blu, per confine.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
...bellissimo omaggio... (Lia)
alla poetessa russa una dedica di gran valore. (Francesco Rossi)
non è bella è stupenda! (Barba)
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
