Fatidico addio
Sergio Melchiorre
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Padre,
la sedia dove ti sedevi
durante gli ultimi tempi
della tua malattia
per ammirare il crepuscolo
è rimasta vuota.
Da quel fatidico addio
nessuno la occupa più
per non infrangere
l’alone di mistero
che incuteva il tuo silenzio.
A volte
prima del tramonto
sento ancora l’effluvio
della tua presenza
sulla soglia
della porta socchiusa.
Racconti ancora le storie
sulla Guerra di Liberazione
in Abruzzo alle fronde
di un oleandro in fiore.
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L'autore
Sergio Melchiorre
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Commenti (1)
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Alberto De Matteis25 agosto 2018
Protagonista della sentita lirica è una sedia occupata per tanto tempo, ed ora vuota. Ma quanti ricordi riaffiorano guardando quella sedia! Un padre che ha tanto sofferto lo si vede e si sente sempre presente, pronto a consigliare e infondere fiducia. Ma, purtroppo, adesso rimane soltanto quel fatidico addio... addio per sempre. Elogio sentito e sincero al bravo e valente Autore.

