Genova per dire basta
Melina Licata
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Il fuoco del cielo si posò
sulla debolezza umana
e corpi senza più voce
s’adagiavano sul greto del fiume.
Mai notte fu più buia
mentre anime volavano silenziose
e tempesta più assordante
al loro passaggio.
In ginocchio Genova, libera un lamento,
che si confonde con la voce del vento,
che copre forte il rumore del mare,
cala il sipario sulla vita che muore.
Indignata è la mente senza respiro
ferita è la gente appesa ad un filo,
un filo di voce per dire basta
alla stoltezza umana, cupidigia sfrenata che morte non arresta.
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L'autore
Melina Licata
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto sentita e vera sfl. (Alberto De Matteis)
ho letto la poetica che denuncia. Saluti (Francesco Rossi)
Commenti (1)
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Alberto De Matteis26 agosto 2018
Una descrizione poetica di quanto accaduto che mette i brividi addosso. Il fuoco che si posa sulla debolezza umana... corpi senza più voce che si adagiano sul greto del fiume. Un’intera città è in ginocchio e tutto il nostro paese piange quelle vittime innocenti. La mente è indignata per la stoltezza umana. Una lirica che, apertis verbis e senza mezzi termini, pone l’accento sulle gravi responsabilità dell’uomo. Elogio alla brava Autrice.

