Savio o desto
Saverio Chiti
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Sono savio o detesto...
forse abbiamo perso il lume della ragione
ma non comprendiamo ciò che ci accade
poiché il nulla è nascosto fra le pieghe del tutto
e ciò che può sembrare vero, è poi dal falso distrutto.
Chi prima taceva, ora di folla in folla
protesta e propina accuse
non sempre a dire il vero capite o condivise
e chi una volta alzava la voce, ora rischia l’impasse
come se tutto non avesse più senso né consenso.
Di chi sia la colpa è difficile il dire
come se nell’essere savi
sia compreso il detestare del passato tempo
o se di quel tempo or si riassapori il colore
che fu per tutti la notte più buia,
nonostante sia tanto il livore
per libertà di pensiero e opinione
che furono le basi di tanto consenso
disperso ora in un mucchio di frasi
e sui social descritte come oro colato.
Sono savio... oppure detesto di me
ogni passo vissuto sin qui
in tranquilla armonia con chi reputo degno
d’ogni mio libertario pensiero.
Chissà cosa ha in serbo per noi il domani,
forse un mondo migliore di quel che fu
dolore e sopruso, a cui in parte
qualcuno ambisce senza ritegno.
Il trono dei potenti non ha certo colore,
quando in tutti noi la libertà perisse
e la mancata ragione fosse pronta a far danno
è alla sincera giustizia
che toccherà accettare lo scranno.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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