Tua
Barbara Filippone
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Lascia che le mie braccia
possano avvolgere il tuo corpo
così come sei
lascia che i tuoi baci
possano inebriarmi di desiderio...
mentre la mia notte soffoca la tua assenza.
Lasciati desiderare alla luce del sole
due anime, due corpi...
affascinati dal proibito.
Lasciati andare nei tuoi pensieri,
non serve a proteggerti da me,
da te,
da quel noi proibito,
da quel noi
che non esiste ancora.
Chiamami, chiamami
ti dirò che manchi
come l’acqua a un fiore...
e che ti aspetto in questo tempo
che uccide la mia libertà
ma che non ha inghiottito la mia fantasia.
Lascia che le mie mani
possano denudare il tuo corpo,
bere la tua linfa vitale senza cautela.
Lascia che io sia
semplicemente tua.
©
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L'autore
Barbara Filippone
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Deliziato. Mi complimento. (Francesco Rossi)
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