Lapidazione
Delfina Andolfi
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Sei intervenuta nel mio peccato
lapidando la mente e iniettandone il veleno.
Colpevole il gesto hai decretato nell’insano giudizio,
continuando a lanciare sassi per colpire a morte.
Appena mi hai rivista ho creduto in te,
ma ininterrotta hai ferito istigando il dolore,
provocando l’abulia dei sentimenti,
abbruttendo anche l’amore.
Oh, coscienza che ti elevi a Dio
ricorda, ora che la misericordia ti appartiene,
di espandere la clemenza e baciare l’anima
che la carezza vuole per uscire, finalmente, dagli inferi.
©
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L'autore
Delfina Andolfi
Commenti (1)
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Francesco Rossi8 settembre 2018
Estrapolare dal contesto poetico il valore aggiunto della misericordia usando un linguaggio poetico originale e soprattutto un ragionamento particolare, intimo, introspettivo.

