Stella cometa
Mìran lo passo tuo mute le stelle,
e’l firmamento di stupor s’incanta,
la maraviglia esclaman le più belle,
che cotànto splendor niùna vanta.
L’empìreo doni d’un brillar preclàro
come l’auròra spème del mattino,
oh cometa, astro del ciel sì raro,
illumini la via verso il Divino.
Mille suonan campane da gran festa
radióse d’emozion per tua carezza
cantan di gioia e con voce dèsta
in còro ad annunziàr giunta salvezza.
Nitóre spandi pel Bambin che nasce
e di fùlgido amor tutto contàgi
Gesù sorride teco tra le fasce
al dondolar cullato dai re magi.
Plàcida sosti all’umile capanna
ove Santa ripara la Famiglia
Maria sussurra dolce ninna nanna
anco per te che sei diletta figlia.
Tu indichi il Natal nell’universo
rallegrar sai quell’anima più buia
la man tua porgi per colui ch’è perso
co’ l’angioli che cantano alleluia.
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L'autore
Gian Franco Dandrea
Fissare su carta mediante parole, le emozioni di un momento, le vibrazioni dell'anima, il recondito sentire, è come mettere insieme le tessere di un mosaico, è come dipingere o creare musica. Ecco, la poesia è tutto questo messo insieme, i versi danno colori, note musicali, vibrazioni al cuore, è una festa multimediale
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