La violenza dell’inerzia in potenza
Willy Zini
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Là dove urlano le scimmie
un lamento sordo può spezzare l’inedia.
Non sono ancora nati uditi per sentirlo
e non ci sono chances per il ricordo.
Il vociare annulla le increspature:
è un vomitare parole e azioni
il costante bisogno di giustizia.
L’uomo si svuota di se stesso
e chi si crogiola nel dubbio
verrà annientato. Fortunatamente -
dirà qualcuno - almeno finché la luna
si spalmerà in questa atmosfera leggera.
E nuovi ulivi rinasceranno, e vecchi ulivi si ammaleranno.
Ma l’illusione di essere derubati
ritornerà sin quando le scimmie
intoneranno le loro grida fameliche.
Finché ci saranno vittime, ci saranno i perché.
Finché ci si ammazzerà, ci si riempirà la bocca
di comandamenti. Finché lo specchio
non fiotterà sangue, tutto sembrerà
concesso. La storia (calpestata) partorirà nuovi capri
a cui affibbiare la colpa per la presa di coscienza
della propria inutilità.
A morte i maestri, i saggi, i vecchi:
soltanto la morte può insegnare il rimpianto.
Soltanto il rimpianto si può imparare.
Ma saranno sempre altri giorni,
saranno sempre altre scimmie.
E la ragione partorirà nuovi pseudocristi.
©
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L'autore
Willy Zini
Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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