Primo giorno di scuola a Beslan
Saverio Chiti
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Oggi non sarà solo un giorno di scuola
almeno, non per noi...
per noi da tempo è -il ricordo-
il ricordo di angeli strappati alla vita
da scoppi di bombe e raffiche di mitra
quando terroristi o non so cosa
sono entrati sparando fra le cattedre e i banchi
provocando un’assurda mattanza di corpi
di piccoli bimbi e maestre, con l’unica colpa
di essere dentro una scuola.
E poi le suddivisioni, le assurde scelte
fra musulmani e cristiani...
però noi, eravamo tutti fratelli, o perlomeno amici
in una scuola dove avremmo dovuto apprendere
oltre che a leggere e scrivere, a unire le coscienze
e il vivere assieme in ogni giorno.
Prima non conoscevamo il significato del terrore
e nemmeno qual era il suo scopo...
volevamo solo imparare
sperando di diventare un dottore o un ingegnere
oppure chissà, un insegnante, di quelli che però
ancora insegnano ad amare i cuori delle persone,
nonostante il credo o l’agiatezza della famiglia.
Oggi non sarà un normale primo giorno di scuola,
su molti banchi si poseranno piccoli mazzi di fiori
e in aule umide di pianto, sarà la memoria a prevalere.
Oggi a Beslan, si rinnova la storia di piccole anime
uccise dalla violenta mano di chi alla ragione
scelse la via dell’incosciente dolore.
E tu, che oggi entri per la prima volta
nella tua aula immacolata
siediti e rifletti, su chi ti è accanto.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Il mare è immensa gloria, anche per chi crede d’essere solo acqua “ Non so se tuttora nuoto, e quindi ancora oggi vivo la mia ragione d’essere acqua, oppure il mio io trova rifugio nelle onde del mare, nel dubbio mi specchio in ogni pelago. Amo riflettere ad alta voce, mi aiuta a vivere il silenzio, nonostante spes
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Molto piaciuta, conosco Vogogna! (Lara)
tristemente apprezzata, saluti! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois18 settembre 2018
versi che fanno riflettere, che non si dimenticano. Sono di una tristezza che lacera l’anima del lettore.

