Passeggiata su Monte Olimpo Sud, lato tangenziale
Salvatore Pintus
238 poesie pubblicate
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Verseggi come lingua impazzita
genufletti ritegni
e temperanze
sull’altare
d’arrivismi, turbolenze
e superbie:
limiti non conosci
nell’inchiodare vincitori e vinti
sulla impavida carne
del tuo profilo.
Spedisci baci contrassegno
e devozioni cash,
e soffi sulla chat
sospiri d’interesse a molti zeri.
Venere di cassetta:
il mio merlo t’ha chiamata falena.
Lo sei,
fino alla fiamma aperta
della mia pietà.
Oltre lo spregio e il distacco
ci voli attorno
ineluttabilmente.
©
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L'autore
Salvatore Pintus
Sono nato a Sassari. Mi piace scrivere, leggere, e mi piace sperimentare generi di poesia. Non è da molto che lo faccio, e vorrei proseguire, in totale armonia col microcosmo di scrivere. Sogno di scrivere, tra qualche mese, delle poesie nella mia lingua d’origine, il sardo. Tuttavia non mi sento ancora pronto.
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Sempre originale, complimenti! (Lara)
Caspiterina! Complimenti è proprio sfiziosa! (Patrizia Ensoli)
Brava, mi è piaciuta! (Marinella Fois)
Che bei versi ispira quella falena... (Lia)
Commenti (2)
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Berta Biagini20 settembre 2018
Calamitati versi che riescono a far volare la fantasia, elargendo persino un tocco di erotismo celato tra le righe. L’originalità è la forza di questo autore.
Marinella Fois20 settembre 2018
versi originali, per una lirica di fantasia così complessa. Brava l’autrice!


