La notte si mette stivali rosa
Quella tonalità delicata,
come la carezza dell’aurora,
attrae la tua vanità,
diventando nettare prezioso
per il tuo viso da bambina,
che, spumeggiante come un torrente,
si spalanca in un sorriso.
Hai calzato l’alba con grazia
e, piroettando, alzi la gonna
fasciando di rosa antico
l’orizzonte del mio sguardo.
Vorrei esaudire il tuo desiderio,
ma le mie tasche sono vuote,
la mia ricchezza è nel cuore
ormai colmo d’amore per te.
Silenziosa avanzi verso di me
spingendo lontano, con la tua luce,
il nero mantello della notte.
Poi mi posi un tenero bacio,
infili le dita sotto la mia giacca
dividendo con me quei palpiti,
sino all’ultimo spicciolo.
©
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