Kalymnos
Tu che con le undici sorelle tue
Dall’Egeo, il greco mar, ridente affiori,
Tu che appellò Ovidio latin isola
Dai boschi ombrosa e il cieco Cantor
Delle tre Calydnae una, per me tu
Sei qual allor tu fosti nell’affacciarti
Alla vista mia, vision che all’animo
Respir dava e alla mente il pensar:
Nell’aria profumi intensi d’erba
Aromatica ch’al nome del re greco
Chiama bianche spiaggie colore
Blù del mare che a antiche fatiche
Dolorose volge: giù sui fondali
Vite lì in colonie fisse pescate tolte
E poi da man ruvide ma sapienti
Morte mutate in soffice materia
Che qui in ogni dove al visitator
Fan bella mostra o Kalymnos:
Isola del basilico e delle scure spugne!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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