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Introspezione 22 settembre 2018 · lettura 1 min · 573 letture

Cerco un varco nel buio

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Cerco un varco nel buio ed interrogo il silenzio dell’anima le ore mi fissano gli occhi alla parete come fossero chiodi Mi domandavo sempre dov’eri nei giorni più mesti Pensarti m’aiutava a trovarti quando s’accresceva la distanza e smetteva l’universo il suono, il suo vibrare Tornavo ad essere un minuscolo punto visibile a te solamente nelle nebbie più fitte e nella luce più forte un grumo di sabbia alzato dal vento una foglia sospesa ad un ramo Eri forse tu una voce che il vuoto riempiva con toni diversi? Ero forse quel murmure inquieto nell’aria una stridula nota s’una corda che nessuno aveva il coraggio più d’ascoltare? Ancor mi domando... dove sei Ma se provo a chiudere gli occhi comincio a sognarti E forse giungi, senza che più io ci pensi... Io attenta solo al dolore della tua assenza ed ignara di come mi sei sempre accanto e sorridi beffandoti del tempo che passa silente... Tu, che vivi annidandoti nel mio sorriso e solo allora respiri
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Spesso piangiamo l’assenza di chi ci sta accanto

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (1)

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Francesco Rossi22 settembre 2018

Il dolore, l’assenza una costante variabile nella poetica della Sacchi che si nutre sempre di interiorità unita a una spiccata sensibilità, ecco che il sofferto diventa vissuto e le circostanze mutevoli attingono dal reale e in quel sorriso, in questo caso della poetessa, dico io, respiro poesia d’amore .