Chiedo pace
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Torno ogni dì sul prato d’erba incolto
fiutando fiori. E come il loto anch’io
non temo il fango. Hanno alzato muri
mietuto filo spinato intorno intorno
hanno lasciato secco l’alveo
gettato via il nobile metallo per il ferro
Torno ogni dì nel raggio che il suol trafigge
nell’ombra del cipresso che dà ristoro
a chi fermo nella sua quiete più nulla invoca
Io chiedo pace nel silenzio dell’aurora
ove solo un fringuello o un canarino sgrida
il fischio d’un merlo. Sì chiedo pace.
Quella pace che agogno...
tra le insidie d’un giorno che si finge
sonnolento ed un sogno che cade
solitario e ramingo in una notte di stelle
©
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
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