Inganno
Mille parole
si perdono
nel fumo
di una sigaretta,
fumata con rabbia
in un'attesa infinita
di chissa qual donna.
Il tempo si accumula
come la tesione
lacerandoci i nervi
bruciandoci il fegato
vendendoci disperazione.
Le nostre mani tremanti
sono nude al mondo
cosi come la nostra insicurezza,
soli come idioti a cercar scuse
per giustificare l'ingiustificabile,
forse schiavi o subdoli
di quella magia che
spacciamo per amore.
Vorremo piangere
tirar pugni a qualcuno
gridare per sputar fuoco
invece aspiriamo fumo
come idioti quali siamo.
La nostra mente
talmente è intorbidita
che ci comanda
una triste attesa
come una condanna a morte,
aspetteremo tragiche ore
dolorosi e lenti anni,
infine secoli.
Ma non siamo che pazzi
e quel che ci meritiamo
è un triste inganno
che ci assalti alle spalle,
con la forza fugace
di una coltellata traditrice.
Eccola impetuosa
lei si avvicina a noi,
eccola impietosa
senza incrociare i nostri occhi
si getta tra le braccia
di un'altro.
Tutte le sensazioni
ci abbandonano
non ci resta che un vuoto
che ci taglia in mille pezzi
spiazzandoci miseramente,
non ci resta che fuggire
come dei codardi quali siamo,
cercheremo un nascondiglio
per dar sfogo al nostro sconforto,
cullati solo da un totale avvilimento
inerti dinnanzi al puro dolore.
©
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Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina9 dicembre 2007
Tanto amore dentro da elargire, e le mani nude, tremanti..nell'incapacità di agire, nell'mmobile, dolorosa, autodistruttiva attesa di quella donna idealizzata e che forse non esisterà mai... Versi carichi di rabbia che straripano dal cuore, come la lava da un vulcano in eruzione, che subito si raffredda, in una sconsolata, triste rassegnazione... molto armonica alla lettura... poesia emozionante.
