Soffia, oh morte
Saverio Chiti
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Soffia il vento di fuoco su schiene dell’amato bosco
e brucia, brucia ogni ricordo di noi
noi che dalla finestra di solido pino
di così tanta bellezza, ci tempravamo la vista.
Soffia il vento come un Mefisto
che si bea di tanta gloria, laddove stupidità e delitto
incendiano la vita e tutto appare morte
alla labile purezza dei nostri occhi.
Soffia, oh morte nel cuore, che della vita vera trasmigra altrove
di cantici d’inferno loro fanno sfoggia di grandezza
eppure nulla sarà mai ritorno, nemmeno in questo sentiero
che dal colle porta alla nostra casa...
C’è vento ancora ad alimentare le fiamme
che in noi spande memoria di un ameno paese
che fu decorosa vita di bimbi attaccati alla terra di avi.
Soffia vento amico, sposta il tuo incedere antico
verso quella nuvola scura così gonfia di pioggia
che solitaria ti aspetta al di là della collina...
Soffia forte, oh morte
poiché sarà proprio la vita a ridare coraggio
a nuovi germogli bagnati dal pianto,
soffia ora, oh morte, poiché il fato è deciso
e dopo ogni distruzione del fuoco
è in quella cenere, che leggera, la vita rivive.
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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