Cipressi
L’oscurità delle brume autunnali
seminava un cuore pieno di strali.
Le mangrovie stringevano forte i miei ideali.
La paura del tormento annegava in mari fatali.
E l’ego vilipeso dal macigno della sorte
si piegava al silenzio della strana morte.
Le dune dei miei peccati si impiccavano alla gogna,
nulla resisterà se non la vergogna.
Vorrei abitare i mari caldi dei sogni
così da far svernare la ragione e i suoi bisogni.
L’antico fulgore dell’ estate ha finito i suoi passi,
un nuovo delitto si compirà tra i cipressi.
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