L’argopensier

Colà si posa l’ideare all’imbrunire
sul raggio che lemme oltre il colle va a languire
e su quel ciel che tra le nuvole dipana
coi sprazzi d’indaco che ancora un po’ dirama.
S’avvia al congedo il vecchio, sparuto giorno
col sbaragliar di luce e le cupe ombre intorno
sin lemme vaga l’astro che regna nella notte
scalciando nubi e stelle a schiera oppure a frotte.
Pulsa di astri il cosmo oltre l’oscuro
ma sfiora la ionosfera sguardo ch’è ancor puro,
e così fantasticando tra pianeta e stella
naviga l’argopensier come su diafana bolla.
Croce del Sud, Stella Polare o d’Oriente,
regine diamantate d’un regno che par silente,
magica idea percorre sin il latteo sentiero,
gloria eterna al buio che accende il celeste impero.
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Vivì... bella e apprezzata, merita un segnalibro! (Marinella Fois)
Commenti (1)
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Marinella Fois9 ottobre 2018
versi concentrati sugli astri, muse di molti poeti. Bella poesia in rima!

