Il guerriero
Cammino silenziosamente
infondo ai meandri oscuri
della mente.
Sembra un labirinto.
Percorrere il viale
senza luce, dalle mille sfaccettature.
Visito ogni stanza
da dove si pensava
che non vi fosse uscita.
PATETICO.
È il pensiero del dominio.
Guarda dall’alto
ogni singola "preda "
da colpire
con frecce di veleno
al sapore di miele.
"Tu, non sei niente senza di me "
Risuona come un eco
il pensiero del patetico.
L’ INGORDO
Il pensiero del possesso.
"Io posso, io voglio.
MIO MIO MIO"
Medita l’ ingordo.
LA VITTIMA.
Egoista è il pensiero .
Colpisce con pallottole, fatte di sguardi
da gatto in cerca di coccole.
"Nessuno mi ama, nessuno mi capisce.
Io soffro, solo io soffro "
Medita la vittima.
L’uscita è la luce, che non si vuole vedere.
Quindi io
IL GUERRIERO
colpisco in silenzio.
Come un ninja nella notte.
Ho in mano
un’ unica arma.
LA RAGIONE.
Non mi serve una spada affilata.
Ho il mio arco
con frecce di ragione.
E nel mio cuore, pallottole di orgoglio.
Colpisco con la luce accecante
della mia armatura lucente.
Costruita con la forza
dell’amore per la vita.
Io posso vincere
senza usare armi taglienti.
Tu, non puoi battermi
con le tue inutili frecce, perché non hai mira, perché sbaglierai ogni colpo.
Perché io
sono la ragione.
Perché io
sono il guerriero
e l’unico custode
e padrone
del mio castello.
©
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Commenti (1)
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Eolo12 ottobre 2018
Padronanza di linguaggio in una narrazione mirabile di grande impatto visivo che come sempre esaltano i sentimenti di personaggi, posti in un tempo sospeso. Molto apprezzata!
