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Sociale 9 ottobre 2018 · lettura 1 min · 903 letture

Orbitale

Giovanni Ghione 496 poesie pubblicate
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In questa società multimediale prevale l‘emozione orbitale figlia della veloce rotazione dov’è vitalità dell’elettrone tutto dovuto tutto è normale non c’è differenza tra bene - male forse non c’è più considerazione del sacrificio della produzione la borsa mirabile ascensore che sale e scende come l’umore di quella gente che sta a palazzo (per risparmiatore e il povero) c’è l’orbita del cittadino pazzo.
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L'autore
Giovanni Ghione

Scrivere Poesia è aggiungere realtà alla fantasia, è un rifugio di parole che escono dalla mente, dal cuore, è un donar pensieri dall'oggi, al domani, a ieri. Per me dall'adolescenza apprendista artigiano della parola è come ritornare a scuola per acquisire nuova conoscenza libera da ogni interferenza. L'importanza d

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complimenti di cuore! Felice giorno! (Stefana Pieretti)

Versi che inducono alla riflessione (Sara Acireale)

Di impatto sociale, acuta riflessione sf. B serata (Alberto De Matteis)

Apprezzatissima 👍 Congratulazioni Poeta (Danilo Tropeano)

E’ proprio vero! Complimenti, apprezzata tanto! (catherine)

Condivido tutto... complimenti... un caro saluto (Giacomo Scimonelli)

Spaccato di una società che ha perso il senso (Pino Gaudino)

della solidarietà, bravo Giovanni (Pino Gaudino)

Commenti (8)

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Eolo9 ottobre 2018

Un sentire profondo in un eluttabilita di una società alla deriva. Versi forti intensi che danno riflessione al significato della vita. Molto apprezzata!

Stefana Pieretti9 ottobre 2018

un testo di notevole importanza nel contesto sociale di vita quotidiana del giorno d’oggi versi intensi che fanno riflettere bravo poeta, bella lirica, molto apprezzata!

Antonella Garzonio9 ottobre 2018

Hai ragione, non c’è differenza fra il bene ed il male. Lo stesso bene è subordinato a equazioni ed indici pensati apposta per non far valere il diritto alla felicità dei popoli.

Sara Acireale9 ottobre 2018

"Tutto dovuto tutto è normale". In effetti nella nostra odierna società sembra che tutto è dovuto e che si deve avere il massimo con il minimo sforzo. È in questo modo che stiamo abituando i nostri giovani. E invece così non è perché bisogna insegnare ai ragazzi che le cose ottenute con impegno e guadagnate hanno più valore di quelle regalate. Oggi poi... con la borsa che va su è giù e lo spread che alza il suo termometro non si capisce più niente e sorge spontanea una domanda "Si stava meglio quando si stava peggio?".

Alberto De Matteis9 ottobre 2018

Con versi ben ritmati e musicali il bravo Autore offre in maniera chiara e circostanziata uno spaccato della società contemporanea... Tutto dovuto tutto è normale... non c’è alcuna differenza tra il bene e il male... di sacrifici... neanche a parlarne... la borsa sale e scende come un ascensore e pare che il caos abbia il sopravvento sull’ordine e il buon senso. Ormai sembra di trovarci in un ginepraio. Acuta ed attenta riflessione... ma si spera comunque in un mondo migliore.

Marinella Fois9 ottobre 2018

una lirica profonda, quanto lo squarcio della società in cui stiamo vivendo. Bravo l’autore, ha scelto un tema scottante ma attuale!

Danilo Tropeano10 ottobre 2018

Versi che mettono in risalto una degli aspetti più delicati dell’umanità ove non è più il valore etico/morale dell’uomo ad esser al centro della vita ma il suo potere di accumulare. Tutto il resto è orbitale.

Giacomo Scimonelli2 novembre 2018

Oramai è chiaro ciò che accade... quando si inizia a dire che non esiste differenza tra bene e male, che tutto sia dovuto, che i sacrifici non servono a nulla, non resta che sperare solo in un miracolo... Il caos regna sovrano e le borse non sono altro che un ascensore... un ascensore che sale e scende e detta legge... Tutto dipende dall’umore e dagli stati d’animo di chi dovrebbe pensare al bene della società... Un testo originalissimo reso coinvolgente dalle rime armoniose ed efficaci che sono alla base di tutti i testi del bravo Autore...