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Introspezione 9 ottobre 2018 · lettura 2 min · 604 letture

Di tanto strazio (A mio padre)

Pasquale Farallo 276 poesie pubblicate
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Da principio fu molto dura la salita tu prima di me ed io dopo di te poi noi due insieme ansimando per la via. Il castello era vuoto quando venisti al mondo poi arrivò l’inverno portando le sue croci. Di tanto strazio mi rimase solo il volto di un leone stanco esangue e sofferente che insegue la sua mèta. Un docile agnellino sbranato senza colpa fu la mia pena più grande della sera. Ed ora al basire del tempo avrei diritto anch’io a un po’ di comprensione in questo nostro mondo senza alcuna commozione. Per quanto tempo ancora mi trascinerò impotente per questi avari lidi senza voce né tempo e senza sponde? Sono stanco di urlare a chi pare che si volti e che mi ascolti ma non risponde. Cerco una ragione profonda per continuare a lottare tra una moltitudine di gente e di cattivi presentimenti Vorrei una leggera brezza nel cuore che mi faccia sentire com’ero libero dai fardelli e assai più leggero come quando ero bambino e correvo a perdifiato nei prati sconfinati, poi mi accasciavo stanco beandomi della vita e di quell’aria pura e rarefatta che avidamente respiravo
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Questa poesia è innanzitutto un omaggio ad un uomo: mio padre! L’autore immagina un ipotetico dialogo con suo padre che non c’è più, le sue difficoltà, le sue vicissitudini, le ristrettezze prima e la sofferenza e la malattia dopo, quella tremenda malattia che non gli lasciò scampo. La sua ultima immagine fu quella di un leone stanco in cerca di una mèta, del meritato riposo. Poi l’autore volge lo sguardo a sè stesso, alle sue inquietudini e vorrebbe liberarsi di tanti fardelli, essere più leggero, come quando era bambino e correva a perdifiato beandosi della vita e respirando aria pura.

L'autore
Pasquale Farallo

La poesia mi incanta, mi affascina, mi esalta, mi accompagna, è lo specchio della mia anima, perchè mi fa sentire vivo. Essa è l'unico modo, a me più congeniale, che mi permette di esternare le mie sensazioni, le mie emozioni, anche le più profonde e recondite, rendendo possibile condividerle con gli altri. La poesia p

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