Il gabbiano di Parenzo
Un largo spiazzo, una verde aiuola,
dove lì presso, ricordo del passato,
il cardo si’intreccia con il decumano,
un bel gabbiano zampetta qui tranquillo,
con dondolio ritmico alza il capin suo
incurante dei turisti e del cicerone
il parlar forte che illustra a quei
la storia di un palazzo veneziano,
traccia di un passato, questo, men lontano
perché domando ma l’uccel marino al dir
mio non risponde l’azzuro pelago qui
non lontan hai abbandonato o l’ali tue
con volo aereo saran pronte al ritorno?
Corre il pensier al tuo mutismo, il ciceron
continua la sua storia, il lor ubi consistam
nel tempo sol han qui trovato il cardo
il palazzo il decumano, quale quindi il tuo
ora doman come nel futuro il mio, gabbian
mio caro, arduo tanto sai difficile predire!
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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