Il resto di niente
Pasquale Lettieri
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Il restante fu sprecato nell’incognito
susseguirsi degli accadimenti.
Possedevo in quel tempo
appena mezzo barile d’amore.
Ogni bicchiere riempito dal fusto di legno
fuoriusciva dall’anima come olio extravergine.
Olive macinate alla luce calda della fornace sole.
Venne bevuto nel quartiere periferico
della città; all’estremità della zona buia.
Camminavo scalzo in quel tempo,
ogni investimento non produsse le aspettative.
Col tempo consumai il tutto,
il barile venne svuotato da assetati bevitori.
Quando mi appropriai nuovamente
della poca, fioca luce della candela che ardeva
nel mio petto,
mi accorsi che i residui del sentimento erano stati svuotati.
Corsi in banca a chiedere un prestito di emozione,
il direttore mi chiese l’avallo del mio cuore.
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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