Mai si raggiunge l’altro
Pasquale Lettieri
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Ti vesto di me,
t’illumino di sentimenti,
del sole che sorge dal profondo,
guardo un me diverso in te,
divento stella,
faccio specchio di te
per l’egoismo che provo,
per vedere il meraviglioso me,
così mi disseto, mi nutro,
fagocitando lentamente
quello che vedo di me in te
attraverso l’immaginario.
Mi divoro.
Vesto te di me, della mia bellezza,
e provo me fuori dal corpo, in te.
Resto comunque,
purtroppo,
accidentalmente sempre me.
Vorrei che fossi tu altro da me
a donarmi un me altro dallo
stesso che già conosco,
a regalarmi il mondo insieme
alle biglie di vetro, al gioco
del doppio nell’unico e l’unico
nel doppio, che al fasullo noi
ci fosse semplicemente quello
che nessuno conosce veramente
che chiamiamo amore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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