Occhi gialli
Gli occhi gialli del tuberoso elianto
di quei fiori a me per ricordi familiari
tanto vedo nel corso del giorno come
mutar alquanto il lor fissare il cielo
sì che all’animo mio che li osserva
van recar mutevol sentimenti: al mattin
dolcezza che al sol s’apron ridenti lieti,
malinconia al scender della sera come tristi
spauriti a cercar nel buio la paterna luce!
Questo chissà perché è questo il sentir mio
che il fiore non si chiude né muta di colore.
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L'autore
giuseppe gianpaolo casarini
Nato a Milano il 25-04-1940 Residente a Binasco (MI) Pensionato Dr. in Chimica Industriale M.Sc. Specialista in Scienza e Tecnica dei Fenomeni di Corrosione
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