Il torrente dell’amore
Gabriella Giusti
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Aleggia nell’aria sfocata,
il ricordo soave,
leggero,
di un amore nascente,
nell’età verde.
Il sole grande rovente,
bruciava la pelle,
ardeva sul cuore,
il dolce palpito d’amore.
Tu fanciullo dai capelli d’oro,
occhi celesti color del cielo, tersi.
Io in te mi persi.
Noi due seduti su quella pietra,
mentre l’acqua del torrente scorreva lieta,
uniti nell’abbraccio,
viso a viso,
cuore a cuore,
nel sole.
Un bacio casto e lieve mi donasti,
un sorriso,
mi sembrò di essere in paradiso.
Momento magico meraviglioso,
sognante,
io tremante,
tesa,
la testa girava vorticosa,
nel turbinio dei sensi,
nel fremito del cuore,
che non voleva perdersi,
lasciarsi andare,
volare,
come libera farfalla colorata,
restare ferma su quella pietra,
mentre il torrente scorreva gorgogliando,
sulle note di una gaia canzone.
Tu tenendomi le mani,
fra le tue,
mi sussurrasti... Mi ami?
Ora il ricordo è lontano,
perso nella nebbia del tempo,
che copre ogni cosa,
nel velo squarciato,
nell’ombra,
ti vedo amore lontano,
mai nato.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gabriella Giusti
Gabriella Giusti Pittrice, scrittrice, Poetessa è stata alunna del M/stro Valery Escalar ha partecipato a mostre personali e collettive, e ha avuto un crescente successo. Accademica per la pittura naif. Ha scritto due libri. Poesie e dipinti (Sulle Ali della fantasia) in italiano e romanesco, Romanzo (La Figlia del
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Commenti (1)
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Francesco Rossi16 ottobre 2018
Nella verde età l’amore ha tutte le componenti che la poetessa in versi sciolti trasmette al lettore, io personalmente apprezzo lo stile che con le giuste pause soppesa e l’amore centellinato va come il buon vino sempre gustato.

