La consapevolezza del Gengio
Sapete cos’è il Gengio
o meglio chi, egli è?
È un albero maestoso,
di stirpe dei castagni,
quelli che fanno figlie,
che noi facciamo arrosto,
tentando di proteggerle
con ricci assai spinosi.
Ebbene, padre Gengio,
vedendo che le spine
dei ricci erano vane,
decise di cambiare strategia.
Invece di dar vita
a figlie dolci e buone,
le fece dure e amare,
col riccio senza spine.
"Vediamo", disse, "adesso,
se me le mangeranno".
Ma un dono volle fare
all’uomo sulla Terra,
le genge sono rare,
un po’ come una perla,
quando di sotto al padre,
la scorgi senza riccio,
seppure piccolina,
puliscila per bene
e ponitela in tasca.
In essa è trasferita
la consapevolezza
che dalle piante, al Gengio,
a te potrà fruire.
©
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L'autore
Alephso
Qui rendo me stesso, scrivendo attento l'opinabile sentire che ascolto nel mio essere inintelligibile.
Commenti (1)
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Francesco Rossi16 ottobre 2018
Mi piace questo stile, l’autore usa la domanda e poi risponde spiegando ovviamente usando un linguaggio poetico contemporaneo che si avvale di ottime basi di scrittura creativa.

