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Introspezione 20 ottobre 2018 · lettura 3 min · 441 letture

Il Tempo de’ Morti - Un’Elegia barbara

Massimiliano Zaino 1199 poesie pubblicate
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La sera or spande urla e ombre su’ i vecchi cipressi; e i lontani mirti seccano, fiori de’ le orbe ghirlande de’ sacri bardi. Oh, le tremule arpe! che fendono i nugoli, e il negro sogghigno dell’àer! Oh, il cupo lamento del Druido! Oh voi, sì concitati carmi di disperata profonda doglia! Gemete sulle tombe de’ tristi insepolti, sul Fato, dite i lamenti oscuri di lupi selvaggi di bosco... e, forse, ne infondete la Gioia dell’Autunno che immerge in questa vostra sera simposi di mosto gaudente, di spumeggiante vino che la stagion di suo vigor illude. Ma, intorno, le rose si giaccono pallide a’ boccioli delle brine primiere che l’alba conforta; onde è vano pensar di raccoglierle, e darle alle effigi sacrate della Madonna, o a’ mani d’amata fanciulla profana, o mischiarle nell’onda del calice, a conforto di tanta pena. Ma i bardi non si placano che cantano truci pensieri, e fan vaticinate terribili prossime brume... Ma i bardi continuano a mescere queste crudeli profetiche parole, a urlar, chiamar queste nebbie. Oh! se queste avvolgessero i lassi sepolcri silenti, le lapidi bianche del glauco sembiante spettrale! Oh! se il mare errabondo dell’ossa splendesse nel vacuo del loro sguardo! Oh! se fosse codesto diggià l’invocato riposo della Natura spoglia nell’attimo in cui dànzan le ultime fiamme del Sole! Oh se arse doglianze di Vita scendessero così presto nel ventre cullato da’ anonimi vermi! No! andate via, oh bardi! di tal Morte non siate i seduttori! E io vi saluto mie ombre, oh amiche dell’ultimo Sole, d’un Sogno raccolto nel giovine manto d’un fiore... di vostra fanciulla ridente che danza di fronte a’ miei occhi sofferenti nel folle silenzio d’un tuono d’Estate defunta! d’un muto singulto di pietra, nel cuore! Udite davver questo saluto... udite! e salvatemi, oh amiche! Ho paura del Tempo che è giunto vicino a gridare... a urlare che vergine d’Amore m’avrà questa terra, che un giorno morrò vecchio, mesto e solitario... esiliato dalla Gioia, ma nel pianto disceso nel regno funereo... che è giunto furioso... a urlare che è giunto fremente il Tempo che annunzia: l’orrendo riposo de’ Morti; e l’altro Tramonto!
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L'autore
Massimiliano Zaino

Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori

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