"Graffi"
Stefano Drakul Canepa
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Torno sui miei passi
per raccogliere una viola
cresciuta sui rifiuti
di una strada in rovina
Non so se vedrò più
il tramonto brillare ancora
con questa luce d’avorio
alternata al sangue
Il cielo sembra fermarsi
fra strisce di cuoio
e graffi inferti con cura
sulla pelle senza speranza
Torno sui miei piedi
perché ogni respiro brucia
l’aria dei giorni scesi
a far da corolla alle sere
Andate via per sempre.
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Stefano Drakul Canepa
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