L’irruenza della mia mano
Di cosa vuoi che parli
se non ancora di lei
la vedo sempre uguale
da qualunque parte
io la guardi.
Cambia sempre umore
girano e rigirano
le stesse squallide parole
l’illusione aumenta
c’è sempre la certezza
che uno menta.
E’ scura la sua faccia
arrabbiata e amara
del sapore del sale
sarà rivoluzionaria
la speranza avara
prendi l’arco e la spada
difendi il cuore
dalle offese di giorni
lunghi sulla tua strada.
Sangue rosso già lo vedo
scorrere a fiumi
dalle vene, amore perdona
l’irruenza della mia mano
tolgono la vita
e devo toglierci la vita
chiunque essi siano.
©
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